Oggi pastine! :)
giovedì 27 novembre 2014
domenica 9 novembre 2014
Giordano Bruno
L'ordine dei domenicani, fondato da San Domenico di Guzman nel 1215 fu approvato da papa Onorio III l'anno seguente con regole molto severe: i padri erano mendicanti e nel loro predicare lanciavano anatemi contro l'eresia catara vivendo in una severa austerità ed approfondendo lo studio dei dogmi della chiesa dell'epoca.
La veste dell'ordine era composta da una tunica nera coperta da un camice di lana bianca ed un mantello nero con cappuccio che ne annullava le sembianze coprendone la testa.
Giordano Bruno (1548-1600) era nativo di Sora, entrò giovanissimo nell'ordine dei domenicani di Napoli, cambiando il suo nome di battesimo, Filippo, in quello di Giordano. Visse un periodo a Venezia ospite di Giovanni Mocenigo, fu accusato di eresia dal suo ospite e portato a Roma per esser giudicato.
Qui conobbe Paolo Sarpi e Galileo. Ebbe modo, dopo aver deposto l'abito ecclesiastico, di visitare le maggiori città europee dell'epoca sempre insegnando e predicando. Intanto si era convertito al Protestantesimo, del quale presto si allontanò disgustato avendo incontrato gli stessi problemi del cattolicesimo.
Per il tradimento del suo ospite fu consegnato all'Inquisizione. Dopo 8 anni di prigionia, rimasto sempre fermo nelle proprie idee, fu condannato a morte ed arso vivo in Campo dei Fiori a Roma. Condannato all'ostracismo in vita dopo la sua morte le sue idee furono discusse e riconosciute dai maggiori filosofi europei soprattutto germarnici (Herber, Hegel); nelle sue opere condannava la pedanteria, la sensualità, la decadenza dei costumi. Inoltre proclamava un universo infito senza centro, nè confini contestando i dogmi della cristianità del suo tempo e proclamando sempre i valori della sincerità.
La veste dell'ordine era composta da una tunica nera coperta da un camice di lana bianca ed un mantello nero con cappuccio che ne annullava le sembianze coprendone la testa.
Giordano Bruno (1548-1600) era nativo di Sora, entrò giovanissimo nell'ordine dei domenicani di Napoli, cambiando il suo nome di battesimo, Filippo, in quello di Giordano. Visse un periodo a Venezia ospite di Giovanni Mocenigo, fu accusato di eresia dal suo ospite e portato a Roma per esser giudicato.
Qui conobbe Paolo Sarpi e Galileo. Ebbe modo, dopo aver deposto l'abito ecclesiastico, di visitare le maggiori città europee dell'epoca sempre insegnando e predicando. Intanto si era convertito al Protestantesimo, del quale presto si allontanò disgustato avendo incontrato gli stessi problemi del cattolicesimo.
Per il tradimento del suo ospite fu consegnato all'Inquisizione. Dopo 8 anni di prigionia, rimasto sempre fermo nelle proprie idee, fu condannato a morte ed arso vivo in Campo dei Fiori a Roma. Condannato all'ostracismo in vita dopo la sua morte le sue idee furono discusse e riconosciute dai maggiori filosofi europei soprattutto germarnici (Herber, Hegel); nelle sue opere condannava la pedanteria, la sensualità, la decadenza dei costumi. Inoltre proclamava un universo infito senza centro, nè confini contestando i dogmi della cristianità del suo tempo e proclamando sempre i valori della sincerità.
sabato 8 novembre 2014
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